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Biografia

 

Angela Stante Zecca nasce a  Genova e risiede a Sori (Ge).

 

Inizia ancora bambina lo studio della musica (fisarmonica e pianoforte) ma, scoprendosi più avanti interprete canora, elegge la chitarra a strumento preferito e più adatto ad accompagnare le melodie folkloristiche che proporrà verso la fine degli anni '60 nei fori musicali di Berlino. (Go-in Forum Bleibtreustrasse; Danny'sPan /Fasanenstrasse)

 

A lungo residente a Nassau, nelle isole Bahamas, ha modo di avvicinarsi ai tipici ritmi caraibici ed arricchisce le sue esperienze di interprete cantando a bordo di navi da crociera (S/S Oceanic, Home Lines - Enrico Costa).

 

Da sempre affascinata dalle melodie medioevali, sul finire degli anni '80, -all'interno dell'Associazione Culturale Musicale "Camerata Ligure" di Sori - dà vita, con un'amica poetessa, a "L'Opera al Bianco", che propone temi a sfondo mito-psicologico che così meravigliosamente si fondono con queste armonie, affrontando, attraverso la psicologia  del profondo, il difficile compito di spiegare e rammentare la donna a se stessa.

 

Nel 1991 fonda l'Associazione Culturale Teatral-Musicale "Fanta-Ghirò", dal nome dell'eroina di un'antica fiaba ligure, che propone spettacoli di ricerca culturale in dialetto ("La Liguria è una femmina", che ha ricevuto l'ambito riconoscimento del Premio Regionale 1990 per  lo spettacolo e  il folklore e "Acquarello genovese", canzoni d’autore d’inizio ‘900 rivisitate e riarrangiate per chitarra e due voci femminili).

 

Ha curato inoltre lo spettacolo “Oh, che bel castello!”, ricerca sui canti per bambini nella tradizione popolare italiana; “Cantare Napoli”, raccolta delle più belle e antiche canzoni partenopee; “Sbarcando alla Città Vecchia”, spettacolo teatral-musicale dedicato a Fabrizio De Andrè; la rappresentazione “Eleusi”, rivisitazione teatral-coreutico-musicale in chiave ironico-analitica dei Misteri Eleusini; il recital “Il Serpente rosa - satira di costume e non” tutto al femminile.

 

Da sempre appassionata ricercatrice e interprete di folklore internazionale, inizia nel 1999, coadiuvata dal Gruppo TA’AM, ad occuparsi di musica etnica e sonorità mediterranee, con particolare riguardo per i canti della tradizione ebraica e della diaspora.

 

Ma è con la produzione ispirata alla Grande Opera Alchemica e al "magico" che, passando attraverso il mito e la fiaba, continua la ricerca dell'essenza più profonda dell'anima femminile: quel lato oscuro, domato e represso nel corso della Storia o delle storie personali.

 

Per questo motivo non ama definirsi cantautrice ma "cantatrice" perchè la musica e il canto sono un balsamo e hanno il potere di resuscitare il materiale psichico che giace sopito in noi.

Sono la chiave per porgere in modo armonioso e comprensibile un mondo favoloso ma anche… spaventoso.

 

La chitarra, simile alla scopa delle fattucchiere medioevali, è lo strumento che permette di volare e ci porta, lungo le ali dell'intenzione, ai mistici sabba dell'intuizione in cui ci si può supporre arbitri e demiurghi di noi stessi.

 

Perché "...c'è un posto in cui la mente e gli istinti si mescolano. Un punto in cui l'Io e il Tu si baciano. Un luogo che noi tutti riconosciamo quando l'abbiamo sperimentato, ma le sue sfumature sfuggono e cambiano forma se cerchiamo di fissarle... almeno quando non ricorriamo alla danza, alla poesia, alla musica...”

 

- Organizza e collabora a seminari fornendo l’esecuzione dal vivo di brani d’autore e originali 

 

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